Sostituti di imposta - certificazione dei redditi e delle ritenute di acconto entro il 15 marzo
Dott. Bruno Zilio - Padova
Entro il prossimo 15 Marzo, i sostituti d'imposta devono provvedere alla consegna delle certificazioni delle ritenute di acconto operate sulle somme pagate nel 2006.
Le ritenute operate sono documentate, per quanto riguarda i redditi di lavoro autonomo ed assimilati, dal modello CUD 2007.
Le altre categorie interessate a ricevere la certificazione, così da poter scomputare la ritenuta subita all'interno della propria dichiarazione dei redditi, sono:
- I lavoratori autonomi (abituali e occasionali) ai sensi dell'art 25 D.P.R. 600/73;
- Agenti, procacciatori e rappresentanti di commercio (anche a titolo occasionale) ai sensi dell'art 25-bis D.P.R. 600/73;
- Coloro che hanno percepito utili a fronte di partecipazioni societarie. I sostituti d' imposta che sulla base dell'art. 4, comma 6-ter , del D.P.R. 322/1988 , corrispondono somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte dovranno compilare la certificazione unica ai fini fiscali e contributivi.
La tipologia dei modelli di certificazione da adottare per l'indicazione di quanto pagato, varia nelle forme a seconda della tipologia di ritenute operata.
Le certificazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati
Il datore di lavoro deve infatti rilasciare a ciascun dipendente, anche a mezzo posta, la certificazione unica anche ai fini contributivi e previdenziali (modello CUD 2007). Nel documento vengono riepilogate le somme e i valori corrisposti, l'ammontare delle ritenute operate, delle detrazioni di imposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali.
La Certificazione Unica va consegnata in duplice copia entro il 15 Marzo dell'anno successivo a quello di riferimento dei redditi ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del lavoratore nel caso di cessazione del rapporto di lavoro.
La certificazione per gli utili
La certificazione dei compensi di lavoro autonomo
Il sostituto di imposta deve rilasciare entro il 15 Marzo, la certificazione per i compensi di lavoro autonomo (anche occasionale) che sono stati assoggettati alla ritenuta alla fonte prevista dall'art. 25 del DPR n. 600 del 1973. Non è definito un modello obbligatorio da seguire; è però fondamentale che in esso siano indicati i seguenti elementi:
- i dati identificativi del sostituto d'imposta (che sottoscriverà la certificazione);
- la causale del versamento;
- l'importo delle somme corrisposte, con indicazione delle somme non imponibili (non sono ad es., assoggettate alla ritenuta i contributi per la Cassa di Previdenza dei liberi professionisti);
- l'ammontare delle ritenute effettuate.
La funzione del documento è quella di consentire al percettore della somma di poter indicare le ritenute subite nella propria dichiarazione dei redditi, scomputandole dall'imposta lorda.
Si segnala che per le somme corrisposte a soggetti in regime sostitutivo Irpef "nuove iniziative" di cui alla legge n. 388 del 2000, non essendo state assoggettate a ritenuta di acconto, non vi è obbligo di certificazione; detti importi però dovranno trovare ugualmente esposizione nella dichiarazione dei sostituti modello 770/2007.
La certificazione delle provvigioni ad agenti, rappresentanti e venditori porta a porta
Le provvigioni corrisposte a queste categorie sono assoggettate a ritenuta e quindi da certificare entro il 15 Marzo.
La ritenuta è operata applicando l'aliquota corrispondente al primo scaglione Irpef (23%):
- Al 50% delle provvigioni corrisposte oppure
- Al 20% delle provvigioni corrisposte se il percipiente ha dichiarato al proprio committente (con raccomandata AR spedita entro il 31 Dicembre precedente) di avvalersi in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi.
La ritenuta per gli incaricati delle vendite a domicilio (porta a porta) è d'imposta e si calcola sulla provvigioni al netto della deduzione forfettaria del 22%.
Commenti
vorrei sapere un procacciatore deve pagare tasse ? deve fare il 730 ? cosa e un procaciatore in termine di legge? grazie
Commento di francesco (18:31 del 30/01/2011)
Un procacciatore di affari non puo' fare il 730 a meno che non sia con tale qualifica assunto come dipendente. procacciatore di affari vuol dire un intermediario.... il tipo di attività puo' pero' assumere le caratteristiche di reddito di impresa, se svolto abitualmente, di reddito occasionale, se svolto occasionalmente, e perchè no? anche di reddito di lavoro dipendente... se tale mansioni vengono svolte alle dipendenze.
Risposta di Luigia Lumia (18:54 del 16/02/2011) al commento di francesco



