Pubblicato il 24/05/2012
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L'Imu sui terreni agricoli e fabbricati rurali

Gesuato Elisabetta

Agevolazioni IMU per i terreni agricoli posseduti e coltivati da coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola, anche se lasciati a riposo in applicazione delle tecniche agricole. I fabbricati rurali sono soggetti all’IMU ma se strumentali scontano l’aliquota agevolata dello 0,2% che può essere ridotta dai Comuni fino allo 0,1%.

Immagine FiscoeTasse

La disciplina che regola l’IMU è piuttosto articolata, per questo risulta particolarmente utile la corposa Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 18.05.2012, nella quale si analizza la disciplina della nuova imposta alla luce delle modifiche apportate dal c.d. Decreto “Semplificazioni fiscali”. Importanti chiarimenti sono stati forniti anche per il settore agricolo, al quale il legislatore ha riservato una serie di agevolazioni che incidono sulla determinazione della base imponibile.

Per ulteriori approfondimenti sull'Imu relativa al settore agricolo scarica la Circolare del Giorno n. 109 del 24/05/2012

Il coltivatore diretto e lo IAP

La Circolare n. 3/DF del 18.05.2012, nell’affrontare la disciplina IMU prevista per il settore agricolo ricorda, innanzitutto, le definizioni di coltivatore diretto e di imprenditore agricolo professionale (IAP):

  • il coltivatore diretto è un piccolo imprenditore che si dedica direttamente e abitualmente alla manuale coltivazione del fondo, con lavoro proprio o della sua famiglia, con una forza lavorativa non inferiore ad 1/3 di quella complessiva richiesta dalla normale conduzione del fondo;
  • l’imprenditore agricolo professionale (IAP), iscritto nella previdenza agricola, è il soggetto che dedica alle attività agricole, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle attività stesse almeno il 50% del reddito globale da lavoro.
    Il riconoscimento della qualifica di IAP compete anche alle società, solo se:
    • lo statuto sociale prevede l’esercizio esclusivo delle attività agricole;
    • se ricorrono i seguenti requisiti  differenziati per tipologia di società:
      • Società di persone, almeno 1 socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola. Nelle società in accomandita detti requisiti devono essere posseduti dal socio accomandatario.
      • Società di capitale, almeno 1 amministratore deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola.
      • Società cooperative (anche a scopo consortile), almeno 1 amministratore che sia anche socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola.

Terreni agricoli

I terreni agricoli, anche se incolti, scontano l’Imu sempre con l’aliquota ordinaria dello 0,76%, da applicare al reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per il coefficiente “135”.
Sono esenti solo i terreni agricoli situati in collina depressa o in comuni montani riportati, fino all’emanazione dell’apposito DM previsto dall’art. 4 comma 5-bis del D.l. 16/2012, nell’elenco di cui alla C.M. n. 9 del 14.06.1993.
Se i terreni sono posseduti e coltivati da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, si applicano le seguenti agevolazioni:

  • moltiplicatore ridotto pari a 110, anziché 135;
  • i terreni compresi in aree edificabili sono considerati agricoli se persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio delle attività agricole. Se il terreno è posseduto da due soggetti ma è condotto solo da uno, che abbia i requisiti sopra descritti, l’agevolazione si applica a tutti i comproprietari;
  • soggetti all’Imu limitatamente alla parte di valore eccedente 6.000 €, con le seguenti riduzioni (art. 4 comma 5 lett. e) D.L. 16/2012 conv. in L. 44/2012):
    del 70% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente 6.000 € e fino a 15.500 €;
    del 50% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente 15.500 € e fino a 25.500 €;
    del 25% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente 25.500 € e fino a 32.000 €.
    Poiché tali agevolazioni hanno natura soggettiva, devono applicarsi per intero sull’imponibile calcolato in riferimento alla corrispondente porzione di proprietà del soggetto passivo che coltiva direttamente il fondo. Ad esempio, se il terreno agricolo è posseduto e condotto da tutti i soggetti passivi allora il beneficio fiscale spetta ad ognuno di essi, in proporzione alla quota di proprietà. Se, invece, il comproprietario che coltiva il fondo è solo uno di essi, a lui spetta per intero l’agevolazione.

Tali agevolazioni non si applicano ai terreni concessi in affitto poiché in tal caso il terreno è posseduto ma non condotto dal coltivatore diretto o dallo IAP iscritto nella previdenza agricola.

Fabbricati rurali

I fabbricati rurali, che prima erano esclusi dal pagamento dell’Ici, ora sono soggetti all’Imu a prescindere dalla loro destinazione (uso abitativo o strumentale) che rileva solo ai fini dell’individuazione dell’aliquota Imu applicabile:

  • i fabbricati rurali ad uso abitativo, non strumentali, sono soggetti ad imposizione in base alle regole ordinarie. Quindi se l’abitazione rurale è utilizzata quale residenza principale del proprietario, sconterà l’Imu con aliquota ridotta del 4 per mille;
  • fabbricati rurali strumentali sono soggetti all’imposta municipale con aliquota del 2 per mille, che può essere ulteriorimente ridotta dai Comuni  fino all’1 per mille. I fabbricati rurali strumentali ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani (in base all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’ISTAT) sono esenti.

 

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Commenti

La circolare e la normativa non sembrano individuare nel possessore ultraventennale il soggetto passivo ai fini IMU. Purtroppo la cessione d'immobili,in particolare nel meridione è quasi sempre avvenuta per scritture private mai registrate e conseguentemente l'intestario catastale non corrisponde al possessore del bene. In questi casi ( e questo potrebbe generare elusione) il possessore di fatto dell'immobile può usufruire dell'agevolazione?Anzi è questi il soggetto passivo o è l'intestario catastale? Sarebbe sufficiente una dichiarazione di possesso ai soli fini fiscali a farlo diventare soggetto passivo?

- Commento di sebastiano (10:01 del 04/06/2012)

Nell'articolo si dice: IMU dovuta "anche" per i terreni incolti. Quell'anche sottintende che, secondo il relatore, il terreno incolto non andrebbe tassato in quanto non produttivo di reddito. Secondo me, invece, il ragionamento è proprio l'opposto. Il terreno, per chi opera in agricoltura, è paragonabile ad un bene strumentale (ancorchè non soggetto ad ammortamento in quanto non deperibile) al pari degli attrezzi agricoli. L'agricoltore, dove può coltivare i suoi prodotti se non sul terreno ? Ecco che, nel momento in cui il terreno viene adibito alla produzione agricola assume la sua qualifica di bene strumentale e non dovrebbe essere soggetto a tassazione. Il possesso di terreno è possesso di bene immobile solo se questo non viene adibito ad alcuna utilizzazione. I terreni agricoli coltivati vengono sottoposti a doppia tassazione, una sul loro valore (IMU) e una sul reddito che producono. La discriminante messa in atto verso le società di capitali prive di un socio o amministratore iscritto all'INPS costituisce, di fatto, una ingiustizia sociale ed appare come una norma tesa unicamente a proteggere una parte del mondo agricolo inteso come "casta", penalizzando i tanti proprietari di piccole aziende a bassa redditualità(in Italia il 70% ha una superficie inferiore ai 7 ettari) che sono costretti ad avere un'altra attività che consenta loro di sopravvivere.

- Commento di Miky (11:39 del 07/06/2012)

esattamente la mia situazione.Sono dipendente part-time e coltivo un piccolo appezzamento ereditato da mio padre. Ora ho dovuto sostenere le spese per l'accatastamento della casa e dei capannoni e dovrò pagare l'IMU su tutto senza alcuna riduzione, in quanto non non sono iscritto alla previdenza ( mi ero iscritto ma poi mi hanno cancellato d'ufficio parecchi anni fa poichè già avevo una posizione inps) nonostante io coltivi direttamente il mio fondo ed i fabbricati siano adibiti a ricovero dei macchinari agricoli. Come sempre ci sono lavoratori di serie A e altri di serie B. Un saluto

- Risposta di LUIGI (13:48 del 13/06/2012) al commento di Miky

Il coltivatore diretto con redditto agr.imponibile inferiore a euro 6.000 è tenuto alla presentazione della dichiarazione o no ? Se obbligati come và compilato il mod F24? Cordiali saluti.

- Commento di Antonio Michele Mura (08:21 del 01/07/2012)
- Risposta di Antonio Michele Mura (14:36 del 10/07/2012) al commento di Antonio Michele Mura

Il coltivatore diretto con reddito agrario inferiore a euro 6.000 è tenuto alla prentazione della dichiarazione o no? Se, comunque, obbligati come và compilato il mod. F24? Cordiali saluti.

- Commento di Antonio Michele Mura (14:46 del 10/07/2012)

mio figlio coadiuvante agricolo in azienda ,abita da 6 mesi in un immobile aziendale,come devo e se devo comunicarlo all agenzia del territorio per la variazione di categoria ai fini imu 2013

- Commento di alessandro (16:44 del 09/12/2012)

Salve, sono proprietario di un appezzamento di terreno, la cui superfice è stata sdoppiata in base alla diversa coltivazione e, quindi, un unico immobile ha due rendite dominicali. Ai fini del calcolo Imu devo considerarlo un unico immobile o due immobili diversi? Grazie in anticipo, Alfonso

- Commento di Alfonso (16:50 del 09/12/2012)

una casa rurale accatastata il 27 novembre 2012, entro la data fissata dalla nuova IMU, paga la tassa per tutto l'anno 2012 o solo dalla data di accatastamento?

Grazie

- Commento di m.giuberti (19:38 del 11/12/2012)

mio padre è pensionato e ha concesso in affitto un fabbricato rurale che viene adibito a turismo rurale , dichiarando normalmente il fitto che% ti tasse deve versare? da poco tempo si è iscritto come imprenditore agricolo.

- Commento di bernardino (20:57 del 03/06/2013)
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