imu settore agricolo

Speciale Pubblicato il 05/06/2015

Imu agricola: le agevolazioni per i terreni agricoli

di Gesuato Elisabetta

Un riepilogo in vista della scadenza del 16 giugno: le agevolazioni per coltivatori diretti e IAP, le esenzioni per terreni montani e la nuova detrazione di 200 Euro.

Per determinare correttamente l'IMU sui terreni agricoli , è fondamentale distinguere a seconda che i terreni siano posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP, iscritti alla previdenza agricola, o da soggetti diversi. Per i coltivatori diretti e IAP, infatti, sono previste particolari agevolazioni. Sono esenti dall'IMU, invece, i terreni montani o quelli parzialmente montani se condotti e posseduti da coltivatori diretti e IAP.

 

Imu agricola: chi è il coltivatore diretto e lo IAP

Il coltivatore diretto è un piccolo imprenditore che si dedica direttamente e abitualmente alla manuale coltivazione del fondo, con lavoro proprio o della sua famiglia, con una forza lavorativa non inferiore ad 1/3 di quella complessiva richiesta dalla normale conduzione del fondo.

L’imprenditore agricolo professionale (IAP), iscritto nella previdenza agricola, è il soggetto che dedica alle attività agricole, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle attività stesse almeno il 50% del reddito globale da lavoro.
Il riconoscimento della qualifica di IAP compete anche alle società, solo se:
  • lo statuto sociale prevede l’esercizio esclusivo delle attività agricole;
  • se ricorrono i seguenti requisiti differenziati per tipologia di società:
    • Società di persone, almeno 1 socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola. Nelle società in accomandita detti requisiti devono essere posseduti dal socio accomandatario.
    • Società di capitale, almeno 1 amministratore deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola.
    • Società cooperative (anche a scopo consortile), almeno 1 amministratore che sia anche socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola
 
 

Imu agricola: il calcolo

I terreni agricoli, anche se incolti, scontano l’Imu con l’aliquota ordinaria dello 0,76%, da applicare al reddito dominicale rivalutato del 25%, e moltiplicato per il coefficiente “135”. L'IMU dovuta va ragguagliata in base al periodo e alla percentuale di possesso.

Se i terreni sono posseduti e coltivati da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, si applicano le seguenti agevolazioni:

  • il moltiplicatore è 75;
  • l’imposta si applica solo sulla parte di base imponibile IMU eccedente € 6.000, e con le seguenti riduzioni:
 
Valore base imponibile
Imu
fino a 6.000
-
> 6.000 e fino a 15.500
30%
Dell’imposta risultante dall’applicazione, alla base imponibile, dell’aliquota IMU prevista
> 15.500 e fino a 25.500
50%
Dell’imposta risultante dall’applicazione, alla base imponibile, dell’aliquota IMU prevista
> 25.500 e fino a 32.000
75%
Dell’imposta risultante dall’applicazione, alla base imponibile, dell’aliquota IMU prevista
oltre 32.000
100%
 
 
Considerando la facoltà dei comuni di modificare l'aliquota, si consiglia di verificare l'aliquota decisa dal comune caso per caso.
 
 

Imu agricola: esenzioni per i terreni montani

Sono esenti i terreni agricoli ubicati in un comune:

  • totalmente montano (contrassegnato dalla lettera “T”, collocata nella colonna "S" del file "Elenco dei comuni italiani" disponibile sul sito internet dell'Istat), indipendentemente dalla qualifica del soggetto possessore;
  • parzialmente montano (contrassegnato dalla lettera “P”, collocata nella colonna "S" del file "Elenco dei comuni italiani" disponibile sul sito internet dell'Istat), se posseduti e condotti da coltivatori diretti/IAP iscritti nella previdenza agricola. L'esenzione opera anche nel caso in cui tali terreni siano concessi in comodato o affitto a coltivatori diretti e a IAP iscritti nella previdenza agricola, purché il soggetto concedente abbia egli stesso la qualifica di coltivatore diretto o IAP, iscritto nella previdenza agricola (Risoluzione 2/DF del 3.2.2015) e quindi possieda e conduca almeno un altro terreno;
  • ubicati nei comuni delle isole minori, di cui all'Allegato A della L. 448/2001, di seguito riportate, indipendentemente dalla qualifica del soggetto possessore:
 
 
Isole Tremiti
San Nicola, San Domino, Capraia, Pianosa
Pantelleria
Pantelleria
Isole Pelagie
Lampedusa, Lampione, Linosa
Isole Egadi
Favignana, Levanzo, Marettimo, Formica, Ustica
Isole Eolie
Lipari, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Stromboli, Panarea, Salina
Isole Suscitane
Sant'Antioco, San Pietro
Isole del Nord Sardegna
La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Santa Maria, Budelli, Razzoli, Mortorio, Tavolara, Molara, Asinara
Isole Partenopee
Capri, Ischia, Procida, Nisida, Vivara
Isole Ponziane
Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene, Santo Stefano
Isole Toscane
Elba, Pianosa, Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri, Formiche di Grosseto, Capraia, Gorgona, Secche della Meloria.
Isole del Mare Ligure
Palmaria, Tino, Tinetto
 

Imu agricola: nuova detrazione di 200 Euro

Dal 2015, per i coltivatori diretti/IAP iscritti alla previdenza agricola, è prevista una detrazione di 200 Euro, fino all'azzeramento dell'imposta dovuta, per i terreni ubicati nei comuni collinari svantaggiati, secondo l'elenco contenuto nell'allegato 0A del D.l. 4/2015. La detrazione si applica anche nel caso di concessione di terreni in comodato o affitto a coltivatori diretti o IAP, a condizione che il possessore sia a sua volta un coltivatore diretto o IAP.
In merito il MEF ha chiarito che:
  • in caso di pluralità di terreni posseduti, la detrazione è unica;
  • in caso di possesso di terreni situati in comuni diversi, la detrazione deve essere ripartita nei vari comuni in base al valore dei terreni, al periodo e alla quota di possesso;
  • in caso di terreno posseduto e condotto da soggetti con qualifica diversa, la detrazione si ripartisce solo tra i soggetti aventi la qualifica di coltivatore diretto IAP, iscritti nella previdenza agricola.


Commenti

La circolare e la normativa non sembrano individuare nel possessore ultraventennale il soggetto passivo ai fini IMU. Purtroppo la cessione d'immobili,in particolare nel meridione è quasi sempre avvenuta per scritture private mai registrate e conseguentemente l'intestario catastale non corrisponde al possessore del bene. In questi casi ( e questo potrebbe generare elusione) il possessore di fatto dell'immobile può usufruire dell'agevolazione?Anzi è questi il soggetto passivo o è l'intestario catastale? Sarebbe sufficiente una dichiarazione di possesso ai soli fini fiscali a farlo diventare soggetto passivo?

Commento di sebastiano (10:01 del 04/06/2012)

Nell'articolo si dice: IMU dovuta "anche" per i terreni incolti. Quell'anche sottintende che, secondo il relatore, il terreno incolto non andrebbe tassato in quanto non produttivo di reddito. Secondo me, invece, il ragionamento è proprio l'opposto. Il terreno, per chi opera in agricoltura, è paragonabile ad un bene strumentale (ancorchè non soggetto ad ammortamento in quanto non deperibile) al pari degli attrezzi agricoli. L'agricoltore, dove può coltivare i suoi prodotti se non sul terreno ? Ecco che, nel momento in cui il terreno viene adibito alla produzione agricola assume la sua qualifica di bene strumentale e non dovrebbe essere soggetto a tassazione. Il possesso di terreno è possesso di bene immobile solo se questo non viene adibito ad alcuna utilizzazione. I terreni agricoli coltivati vengono sottoposti a doppia tassazione, una sul loro valore (IMU) e una sul reddito che producono. La discriminante messa in atto verso le società di capitali prive di un socio o amministratore iscritto all'INPS costituisce, di fatto, una ingiustizia sociale ed appare come una norma tesa unicamente a proteggere una parte del mondo agricolo inteso come "casta", penalizzando i tanti proprietari di piccole aziende a bassa redditualità(in Italia il 70% ha una superficie inferiore ai 7 ettari) che sono costretti ad avere un'altra attività che consenta loro di sopravvivere.

Commento di Miky (11:39 del 07/06/2012)

esattamente la mia situazione.Sono dipendente part-time e coltivo un piccolo appezzamento ereditato da mio padre. Ora ho dovuto sostenere le spese per l'accatastamento della casa e dei capannoni e dovrò pagare l'IMU su tutto senza alcuna riduzione, in quanto non non sono iscritto alla previdenza ( mi ero iscritto ma poi mi hanno cancellato d'ufficio parecchi anni fa poichè già avevo una posizione inps) nonostante io coltivi direttamente il mio fondo ed i fabbricati siano adibiti a ricovero dei macchinari agricoli. Come sempre ci sono lavoratori di serie A e altri di serie B. Un saluto

Risposta di LUIGI (13:48 del 13/06/2012) al commento di Miky

Il coltivatore diretto con redditto agr.imponibile inferiore a euro 6.000 è tenuto alla presentazione della dichiarazione o no ? Se obbligati come và compilato il mod F24? Cordiali saluti.

Commento di Antonio Michele Mura (08:21 del 01/07/2012)
Risposta di Antonio Michele Mura (14:36 del 10/07/2012) al commento di Antonio Michele Mura

Il coltivatore diretto con reddito agrario inferiore a euro 6.000 è tenuto alla prentazione della dichiarazione o no? Se, comunque, obbligati come và compilato il mod. F24? Cordiali saluti.

Commento di Antonio Michele Mura (14:46 del 10/07/2012)

mio figlio coadiuvante agricolo in azienda ,abita da 6 mesi in un immobile aziendale,come devo e se devo comunicarlo all agenzia del territorio per la variazione di categoria ai fini imu 2013

Commento di alessandro (16:44 del 09/12/2012)

Salve, sono proprietario di un appezzamento di terreno, la cui superfice è stata sdoppiata in base alla diversa coltivazione e, quindi, un unico immobile ha due rendite dominicali. Ai fini del calcolo Imu devo considerarlo un unico immobile o due immobili diversi? Grazie in anticipo, Alfonso

Commento di Alfonso (16:50 del 09/12/2012)

una casa rurale accatastata il 27 novembre 2012, entro la data fissata dalla nuova IMU, paga la tassa per tutto l'anno 2012 o solo dalla data di accatastamento?

Grazie

Commento di m.giuberti (19:38 del 11/12/2012)

mio padre è pensionato e ha concesso in affitto un fabbricato rurale che viene adibito a turismo rurale , dichiarando normalmente il fitto che% ti tasse deve versare? da poco tempo si è iscritto come imprenditore agricolo.

Commento di bernardino (20:57 del 03/06/2013)

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