Pubblicato il 21/02/2012

Cassa commercialisti: dal 2012 aumentano le aliquote contributive

Susanna Finesso

Approvato dal MEF l’aumento delle aliquote contributive per la Cassa Previdenza dei commercialisti. Minimo 11% nel 2012, a regime nel 2014 il 12%. Abolito il limite massimo. ALLEGATO IL TESTO DEL REGOLAMENTO AGGIORNATO CON LE TABELLE DI CALCOLO

Immagine FiscoeTasse

Lo scorso 8 febbraio è stata approvata dai ministeri vigilanti dell’Economia e del Lavoro la modifica dei contributi per la previdenza dei dottori commercialisti deliberata nello scorso maggio 2011 con il fine di raggiungere la totale sostenibilità finanziaria della Cassa previdenza sul lungo periodo.

Per il 2012 dunque i contributi in vigore i sono i seguenti:

  • Contributo integrativo a carico del cliente: 4%
  • Contributo soggettivo a carico del professionista: 11% per il 2012 , 12% a regime dal 2014
  • Abolita la soglia massima del 17%


E'stata inoltre confermata con l'approvazione dei ministeri la possibilità di rateizzazione delle eccedenze  contributive.

I coefficenti di ricalcolo della pensione per i commercialisti

La grande novità è l'introduzione di un meccanismo  che cerca di incrementare i versamenti  valorizzandoli  in misura crescente  sia con l'aumentare dell'aliquota prescelta sia  con la valutazione del periodo in cui si è adottato il  metodo contributivo rispetto all'anzianità totale , cosa  che di fatto favorisce i giovani .

Le percentuali di versamento verranno infatti ricalcolate ai fini pensionistici rispetto alle aliquote come segue:

2011: contributo versato 10%  - contributo accreditato 10%
2012 :contributo versato 11%  - contributo accreditato 14%
2013
: contributo versato 11%  - contributo accreditato 14%
2014: contributo versato 12%  - contributo accreditato 15%

Tenendo contro del passaggio dal  2004 al metodo contributivo per il calcolo delle pensioni  e’ stato però  introdotto ancheil coefficiente di equità intergenerazionale che favorisce i soggetti più giovani: i per i contribuenti la cui pensione sarà calcolata esclusivamente col metodo contributivo il coefficiente sarà pari a 1 e decrescerà man mano con il crescere dell’anzianità contributiva reddituale.

Contemporaneamente, come detto ,  i versamenti saranno anche anche ponderati con l’aliquota contributiva scelta per cui ad esempio con un contributo versato pari al 17% il valore accreditato per il calcolo della pensione sarà pari al 21%.


Va precisato comunque  che tale maggiorazione di ricalcolo sui contributi versati vale solo ai fini pensionistici e non in caso di restituzione dei contributi, ad esempio in caso di cancellazione del professionista dalla Cassa.


Ricordiamo infine che gli attuali requisiti per accedere alla pensione  per i dottori commercialisti sono i seguenti:


Vecchiaia: 25 anni di iscrizione e contribuzione + 70 anni di età
Vecchiaia anticipata: 38 anni di iscrizione e contribuzione + 61 anni di età
                                        oppure 40 anni di contribuzione senza limiti di età


Per gli iscritti dal 2004 :
Pensione contributiva 5 anni di contributi + 62 anni di età

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