Pubblicato il 21/01/2012
HOME > PRIMO PIANO > In primo piano > Liberalizzazioni >

Decreto “Cresci Italia” in sintesi – Liberalizzare è la parola d'ordine

Rag. Lumia Luigia

Le liberalizzazioni previste dal decreto legge approvato dal governo, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta, dovrebbero produrre una crescita significativa della produttività e un aumento dell'occupazione. Le liberalizzazioni unite all'eliminazione dei vincoli burocratici che ostacolano l'avvio di nuove attività produttive dovrebbero stimolare la crescita. In allegato in testo del decreto sulle liberalizzazioni.

Presentiamo una breve sintesi delle principali misure approvate dal governo con particolare riferimento alle liberalizzazioni per l'avvio delle attività economiche.
In allegato il testo del decreto "Cresci Italia"

Piu' facile avviare una attività economica e meno oneri

Liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi delle imprese

Vengono previste l'eliminazione dei limiti numerici, delle autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso, per l’avvio di un’attività economica, non giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l’ordinamento comunitario.

Riduzione degli oneri di accesso ai piani di rateazione dei debiti tributari

Viene prevista la possibilità di rateizzare i debiti tributari con la possibilità di rate crescenti: si parte con rate basse che poi crescono progressivamente.
Per il contribuente debitore virtuoso, che paga regolarmente i propri debiti è prevista la possibilità di non iscrivere ipoteche. L'agevolazione decade se il debitore non paga due rate consecutive.

Accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilità limitata


Viene prevista una nuova società a responsabilità limitata semplificata per i giovani con età inferiore a 35 anni. Costituzione senza notaio e capitale si un solo euro.

Abrogazione tariffe professionali e obblighi del professionista

Abolizione delle tariffe delle professioni. Il compenso sarà stabilito al momento di conferimento dell'incarico professionale liberamente tra le parti, per iscritto. Nel contratto dovrà essere indicata anche la polizza professionale.

Accesso dei giovani all’esercizio delle professioni


 Possibilità di prevedere, per le Università, che lo studente possa svolgere il tirocinio o la pratica, finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, nel corso dell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica sono equiparati a quelli previsti per l’iscrizione agli albi professionali.

Estesione ai liberi professionisti della possibilità di partecipare al patrimonio dei confidi

 La disposizione è finalizzata ad integrare il comma 7 dell’art. 39 del DL n. 201/2011, che prevede che al capitale sociale dei confidi e delle banche possano partecipare imprese non finanziarie di grandi dimensioni, con la previsione della possibilità anche per i liberi professionisti di poter partecipare al capitale sociale con i medesimi limiti societari previsti per i predetti enti.

Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica, accesso alla titolarità delle farmacie e disciplina della somministrazione dei farmaci generici – Piu' precisamente: viene abbassato a 3000 abitanti il “quorum” di popolazione previsto per l’apertura di una farmacia (in luogo di 4000-5000).

Incremento del numero dei notai e concorrenza nei distretti
– Aumento della pianta organica dei notai di 500 posti, da coprire per concorso nel biennio 2012-2014.


TAXI

Si adeguano i livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, allo scopo di garantire il diritto di mobilità degli utenti.

Allegato il testo del decreto

In attesa del definitivo pubblicato sulla Gazzetta.
Leggi tutti gli articoli in Speciali
tag Tag: Liberalizzazioni

Commenti

L'idea di una srl con capitale di 1 euro e senza intervento del notaio apparentemente è intelligente ma deve essere una società che non ha bisogno di accesso al credito altrimenti nessuna banca la finanzierà (salvo il solito quintale di garanzie reali offerte da soci e/o garanti). Mi piacerebbe però l'idea fosse estesa al di là dei limiti di età. Ci potrebbero essere aggregazioni di varie tipologie di lavoratori qualificati che hanno perso il lavoro e che potrebbero decidere di aggregarsi in una srl poco onerosa per rimettere in campo le loro professionalità 'vendendo' lavoro e di conseguenza non avrebbero bisogno di accesso al credito se non molto limitato. Inoltre non vedrei problemi ad estendere la creazione di srl senza notaio. Questa sarebbe una vera liberalizzazione che toglierebbe di mezzo un'inutile complicazione burocratica. In fondo si fanno mille contratti senza bisogno del notaio, non vedo perchè una società (che alla fin fin fine è un contratto) debba per forza sottostare a questo vincolo.

- Commento di Stefano Gardini (13:55 del 25/01/2012)
Scrivi un commento
I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)