Scheda carburante gonfiata, per la Cassazione è reato
Dott. Zilio Bruno
La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 912 del 13 Gennaio 2012 ha ribadito l’importanza della correttezza e della completezza della documentazione che sta alla base delle registrazioni contabili, precisando che commette il reato di dichiarazione fraudolenta utilizzando documenti falsi chi contabilizza schede carburanti con importi non veritieri. ALL'INTERNO SCARICABILE GRATUITAMENTE UN COMMENTO E IL TESTO ORIGINALE DELLA SENTENZA

Il caso riguarda un contribuente denunciato per dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di falsi documenti in quanto aveva dedotto le spese per consumo di carburante attraverso schede che riportavano una serie di inesattezze e di imprecisioni tali da far ipotizzare che le spese non corrispondessero al vero.
GRATIS IL TESTO ORIGINALE E COMMENTO: Sentenza Corte di Cassazione sez. III penale n. 912 depositata il 13 gennaio 2012
In particolare l’esame della Corte si è soffermata su questi aspetti:
- Omessa indicazione del numero di Km percorsi (indicazione obbligatoria per le imprese);
- Consumi notevolmente superiori rispetto al consumo medio dichiarato dalla casa costruttrice della vettura (consumo dichiarato di 1,73 chilometri per litro di gasolio mentre la casa costruttrice aveva dichiarato un consumo di 15 chilometri per litro di gasolio);
- Disconoscimento delle firme e della calligrafia da parte dei titolari dell’impianto di rifornimento indicato sulle schede;
- Rifornimenti effettuati in date di chiusura dell’impianto di distribuzione (privo tra l’altro di “self service”).
