Pubblicato il 03/05/2011

Ammortamento ed acquisto di beni inferiori ad € 516,46

Staff di Fiscoetasse

L’acquisto di beni strumentali inferiori a 516,46 da parte del lavoratore autonomo.

Immagine FiscoeTasse

Durante lo svolgimento dell’attività, accade spesso che il professionista acquisti beni strumentali, ossia beni essenziali alla propria attività e che non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio (pensiamo alla scrivania e in generale all’arredamento dello studio, ai computers, al telefono fisso e cellulare, alla fotocopiatrice, all’auto o motorino ecc ….).

La deduzione dei beni strumentali dal reddito professionale

Gli acquisti di beni strumentali sono costi che il professionista sostiene e che, poiché inerenti alla sua attività, può dedurre dal reddito professionale, indicandoli al rigo RE 7 del Modello Unico.
I beni strumentali si dividono (da un punto di vista fiscale)in due categorie, in base al loro costo:
• quelli di costo unitario > 516,46 €;
• quelli di costo unitario ≤ 516,46 .
Questa suddivisione è importante perché se il bene ha un costo unitario > 516,46 € dovrà essere ammortizzato in quote annuali, secondo i coefficienti ministeriali; in questo modo il professionista potrà dedurre ogni anno una quota del costo complessivo sostenuto. Se, invece, il bene strumentale ha un costo unitario ≤ 516,46 €, il professionista può scegliere di non ammortizzarlo ma di dedurlo integralmente nel periodo d’imposta in cui ha sostenuto la spesa.
Ricordiamo che per alcune tipologie di beni esistono dei limiti di deducibilità, per cui il costo sostenuto dal professionista dovrà essere decurtato della quota indeducibile, prima di essere riportato al rigo RE7. Si tratta:
• delle autovetture, motocicli e ciclomotori, deducibili al 40%, limitatamente ad un solo veicolo per professionista, su una spesa massima riassunta in questa tabella:

veicoli
limite massimo di spesa
importo deducibile
autovetture
18.075,99
7.230,40
motocicli
4.131,66
1.652,66
ciclomotori
2.065,83
826,33

 
 
 
 
 
 
 • dei telefoni- sia cellulari sia fissi- deducibili all’80%.

Con un esempio chiariamo meglio il concetto:

L’avv. Martina Martinelli acquista nel 2010 un telefono cellulare del costo di €. 500.
Poiché 500 < 516,46, Martina può scegliere di ammortizzarlo oppure di dedurlo integralmente nell’anno. In entrambi i casi Martina dovrà ricordare che il telefono cellulare è un bene a deducibilità limitata, e che la percentuale deducibile è l’80%.
500 × 80% = 400, è il costo deducibile 400 ×20% (coefficiente di ammortamento) = 80, è la quota deducibile nell’anno, se il cellulare viene ammortizzato.
La compilazione del rigo RE7 sarà diversa a seconda che Martina scelga la deduzione integrale o l’ammortamento.
 
  

Commenti

Salve, vorrei capire una cosa: la cifra di 516,46€ equivale al vecchio 1'000'000 di lire quindi mi fa capire che questa regola è in vigore da ALMENO 10 anni. Non capisco come mai non si attualizzino queste cifre: tutto si rivaluta tranne questi importi.

1'000'000 di lire (= 516€) del 1999 oggi sarebbero 683€ con la sola rivalutazione monetaria: perchè non si innalza il limite per l'ammortamento a 1'000€?

- Commento di Adriano (14:24 del 09/03/2012)
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