Pubblicato il 11/03/2011
HOME > DOSSIER > I dossier di Fiscoetasse > Federalismo Fiscale >

Cedolare secca: cosa cambia per il locatore della casa in affitto e per l’inquilino

Cappellaro Lara

La cedolare secca è una nuova modalità di imposizione fiscale per l’affitto di un’abitazione. Il proprietario che sceglie la cedolare secca non è più tassato in base alla propria aliquota marginale IRPEF, ma in misura fissa del 21% (o 19% per immobili a canone concordato).

Immagine FiscoeTasseLa cedolare secca interessa i proprietari privati che affittano immobili a uso di abitazione, comprese le pertinenze (come il box auto) affittate insieme con l’immobile principale. Parliamo, quindi, di redditi fondiari. Sono interessati anche gli inquilini, per alcune conseguenze delle scelte dei proprietari.

Quanto si paga con la cedolare secca?

 Ci sono due aliquote fisse per la cedolare secca: del 21% e del 19%:
- il 21% per i canoni a mercato libero;
- il 19% per i canoni concordati, nelle grandi città, densamente popolate.
La cedolare secca, se scelta dal contribuente, sostituisce l’IRPEF, le addizionali all’IRPEF, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sui contratti di locazione.

La cedolare secca è obbligatoria?

Questa nuova modalità di imposizione non è obbligatoria, ma è una scelta del proprietario. In base a calcoli sulla convenienza, infatti, il locatore che dà in affitto un’abitazione può decidere se applicare la cedolare secca, oppure se rimanere nel vecchio regime.

Quando la cedolare secca è conveniente?

Nel canone libero il vecchio regime è conveniente, anche se di poco, per chi denuncia un reddito fino a 15.000 euro. Per i proprietari con reddito superiore a 15.000 euro, la cedolare secca risulta vantaggiosa.
Nel canone concordato c’è un abbattimento del 40,5%, quindi la cedolare secca è conveniente per i locatori che hanno un reddito sopra i 28.000 euro.

Cosa devono sapere i proprietari?

I proprietari di unità immobiliari che scelgono l’imposizione con la cedolare secca, devono tenere presente quanto segue.
- Il proprietario deve avvisare l’inquilino, con lettera raccomandata, della scelta della cedolare secca: in caso non lo faccia, rimane nel regime IRPEF.
- Chi ha stipulato un contratto prima dell’entrata in vigore del decreto sul federalismo municipale non riceve rimborsi dell’imposta di bollo o di registro già versata.
- Il locatore che sceglie l’opzione della cedolare secca rinuncia ad applicare aumenti del canone di affitto (anche gli aumenti ISTAT).
- Se il proprietario non registra il contratto entro 30 giorni dalla stipula del contratto, oltre a ricevere sanzione, subisce una forte riduzione del canone di affitto.

Cosa deve sapere l’inquilino?

- L’inquilino deve ricevere una lettera raccomandata dal padrone di casa, che lo avvisa della scelta della cedolare secca: con la cedolare l’affitto non può subire aumenti.
- I proprietari che affittano a canone concordato potrebbero passare al canone libero, perché in generale la cedolare secca rende più conveniente il canone libero.


Attendiamo, infine, di conoscere la modalità per la scelta della cedolare secca da parte dei proprietari, che potrebbe essere:
- alla stipula del contratto;
- al pagamento degli acconti;
- in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi.
Ad ogni modo, per il 2011 la cedolare secca va versata in acconto all’85% del dovuto e per il 2012 al 95%.
Leggi tutti gli articoli in Speciali
tag Tag: Federalismo Fiscale, Cedolare secca, Locazioni e Affitti

Commenti

La domanda che voglio porre è questa: se è solo il locatore a dover predisporre il suo piano di contribuzione, come mai il sunia di bari insieme all'uffio delle entrate, sempre di Bari, stanno facendo scegliere al conduttore? Orbene è vero che in Italia siamo arrivati anzi ritornati alla delazione ma da qui a fare i conti in tasca e decidere che tipo di fiscalità il locatore deve pagare ce ne passa... Sottopongo il caso . Ho avventatamente affittato una casa ristrutturata per me ad una signora. Da premettere che la casa l'ho comprata con un mutuo ventennale e che solo di mutuo pago 550 euro al mese. Il sacrificio era dato dal fatto che avevo deciso di trasferirmi a bari, cosa non più possibile perchè per gravissimi problemi familiari cio che avevo preventivato non è più stato possibile realizzarlo. La mia intenzione era vendere di nuovo la casa ma questa signora mi ha supplicato di lasciargliela .che se non avevo tempo faceva tutto lei mi registrava il contratto scritto dal 1 settembre 2011 che lei era una brava persona la casa me l'avrebbe tenuta come un gioiello che lei lavorava (in nero) come badante e come donna delle pulizie per cui non le mancavano i soldi che riceveva pure l'aiuto del comune di bari ecc ecc.. non l'ha mai fatto. Purtroppo .anzi il giorno della scomparsa della mia congiunta dopo la lunga agonia il 3 febbraio la signora(proprio perchè sapeva che ero impossibilitata) ha registrato un contratto verbale a euro 59 di canone con cedolare secca alla quale io non avrei mai aderito. Mi sono rivolta alla guardia di finanza e non solo all'ufficio delle entrate di milano dove risiedo e mi hanno detto tutti che la signora , tramite il sunia ha fatto non solo una cosa illecita ma che potevo procedere legalmente . Sarà che la legge nono ammette ignoranza nè malattia nè altro ma permette alle delinquenti come la "signora " di appropiarsi di una casa ad una cifra ridicola e farmi pagare una cedolare secca che io , come regime fiscale non avevo chiesto ma nel contratto era chiaramente indicato l'aumento istat. Ora lei in nero percepisce oltre mille euro al mese e noi proprietari? ma che italia è questa?A Milano l'ufficio delle entrate se non ha l'ok da parte del locatore NON registra niente del conduttore ...guarda caso a bari si...

- Commento di giusy (12:54 del 08/03/2012)

non ho capito allora non si pagano più i rinnovi annuali ? o si e in che misura ? e le risoluzioni si pagano o no ? grazie cristi

- Commento di cristi (12:10 del 31/03/2012)
Scrivi un commento
I campi contrassegnati * sono obbligatori
(il tuo indirizzo non sara' pubblicato)