Il redditometro va in ferie nelle spiagge, locali notturni, porti turistici
Rag. Luigia Lumia - Bologna
Il redditometro - strumento di accertamento sintetico consente di ricostruire i redditi dei contribuenti a partire dalle spese sostenute, guardando non tanto a come viene prodotta la ricchezza, ma a come viene usata per mantenere un certo tenore di vita. Da questa premessa di fondo parte il piano straordinario di accertamenti sintetici previsto dalla manovra d’estate 2008, che ha fissato in 25 mila il numero di controlli da realizzare con questo metodo nel 2010 e in 35 mila quelli in agenda per il 2011.

Gli 007 del Fisco ci seguiranno anche sulle spiagge. Con un comunicato del 9 agosto l’Agenzia delle Entrate comunica di aver predisposto un’ondata di controlli ad agosto sulle coste italiane.
Il fisco ci seguirà anche sulle spiagge, porti, stabilimenti balneari, sdraio, canotti e pedalò, per scovare l’evasione nascosta sotto l’ombrellone.
Ci si chiede se veramente questo è il modo giusto per scovare gli evasori….. e se il Fisco non rischia di diventare veramente ……. oltremodo indigesto, gia’ che non è mai troppo digeribile.
Ma vediamo i posti dove i finanzieri hanno deciso di trascorrere le vacanze-lavoro:
Il redditometro pesca in tutti i posti di vacanza
Le gite la mare partono dalla costiera salernitana, dove sono al checkup i pontili degli scali commerciali più frequentati come Amalfi e Agropoli, spesso gestiti da enti no profit, al lido di Venezia, e poi sui battutissimi litorali laziali, in cui sono al vaglio non solo i posti barca sparsi lungo la costa, da Ostia a Nettuno passando per Anzio, ma anche discoteche e locali. Poi il Tirreno, la Sardegna: Alghero, San Teodoro, Villasimius, Orosei, Costa Smeralda dove gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate sono a caccia di evasori che non rilasciano scontrini e ricevute, dichiarano al Fisco dati sottostimati per gli studi di settore e assumono personale in nero.
Lo scopo che si propongono i controlli e raccogliere elementi utili a ricostruire il reddito dei contribuenti tenendo conto delle spese sostenute per ferie e vacanze.
Saranno anche utili spie, l’acquisto di pacchetti di viaggio da agenzie e tour operator, il noleggio di cabine, lettini e ombrelloni, l’affitto di posti barca per l’ormeggio, la frequenza di corsi di vela e sub.
Ma i controlli saranno estesi anche agli operatori economici che lavorano sul territorio demaniale marittimo, gestendo una pluralità di servizi legati alle attività balneari, dalla ristorazione al nolo di gommoni e pattini, dall’animazione alle discoteche ai giochi per bambini.
I porti e le barche saranno presi di mira sia per quanto riguarda i gestori che i clienti. Sembra infatti che nei circoli dei porti non è raro trovare circoli esclusivi e approdi di lusso travestiti da enti no profit, e si sa che gli enti no profit sono sotto il mirino del Fisco sotto diversi fronti.
I controlli “in cabina” - saranno anche finalizzati al riscontro della veridicità dei dati dichiarati per lo specifico studio di settore (UG60U per il periodo d’imposta 2008) sia a raccogliere elementi spia della capacità contributiva dei clienti.
Sotto la lente hotel, bar e ristoranti – ma anche sale da ballo, disco pub, anche in questi locali i finanzieri faranno accesso e trascorreranno le piacevoli ore notturne, senza perdere d’occhio gli scontrini… ma anche i tanti lavoratori irregolari!



