Pubblicato il 21/06/2010
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Pagare meno tasse con l'affitto

Rag. Luigia Lumia - Bologna

Il pagamento del canone di locazione per la casa di abitazione è considerato dal legislatore negli ultimi anni, un onere meritevole di agevolazione fiscale. Giovani fino a 30 anni, genitori che hanno i figli distanti almeno 100 km per motivi di studio, inquilini a basso reddito. Tutti possono usufruire di una detrazione apposita. Vediamo nel dettaglio

La L. 431/98 all’art.2 comma 3, prevede la possibilità di stipulare diverse tipologie di contratti di locazione in base ad accordi territoriali definiti e sottoscritti da diversi comuni dalle organizzazioni di proprietari e inquilini, destinati ad essere rinnovati periodicamente per adeguarne il contenuto al mercato reale.
In questo tipo di contratto e in presenza di determinate condizioni, anche gli inquilini possono usufruire di benefici fiscali, sotto forma di detrazioni dall'Irpef, in sede della dichiarazione dei redditi, per i canoni di locazione pagati.
Le agevolazioni fiscali sono previste sia per i proprietari che per gli inquilini degli immobili situati nei Comuni ad alta tensione abitativa.
Il canone di locazione è, ovviamente, inferiore alla misura dei canoni correnti di mercato ed è fissato in base ad accordi tra il proprietario e l’inquilino entro una fascia, che oscilla tra un minimo e un massimo. Le fasce di canone sono elencate negli accordi in base a due criteri:
  • la dislocazione degli appartamenti: che tiene conto del valore immobiliare dei quartieri o degli isolati in cui l’accordo suddivide i singoli comuni;
  • il pregio dell’edificio e del singolo appartamento, determinato in base a criteri di mercato (piano, singola o doppia esposizione, impianti, finiture, ecc.).

Quali sono le agevolazioni per il proprietario

Per il proprietario che stipula un contratto di locazione a canone concordato, ai sensi della L. 9 dicembre 1998, n. 431, il reddito da tassare è, come in quello a regime libero, dato dal valore più alto tra la rendita catastale, rivalutata del 5%, e il canone di locazione (aggiornato con le rivalutazioni Istat), ridotto del 15%.
Nel caso di stipulazione di un contratto concordato la riduzione è prevista in ulteriori 30% se il fabbricato è sito in uno dei comuni ad alta densità abitativa, quindi il reddito imponibile derivante al proprietario dai contratti stipulati o rinnovati ai sensi del comma 3 dell'art. 2 a seguito di accordo definito in sede locale, è ulteriormente ridotto del 30 per cento.

Per poter usufruire dell'ulteriore riduzione del 30%, il proprietario deve indicare nella dichiarazione dei redditi gli estremi della registrazione del contratto di locazione, l'anno di presentazione della denuncia dell'immobile ai fini dell'Ici e il Comune in cui l'immobile è situato.
Altre agevolazioni sono riguardano l'imposta di registro e l'ICI.
Per quanto riguarda l'imposta di registro, il corrispettivo annuo da considerare per il calcolo dell'imposta di registro è, infatti, assunto per il 70% del totale. Si ha diritto all'agevolazione (riduzione del 30% della base imponibile) se, comunque, sono presenti altri requisiti:
  • l'immobile locato deve trovarsi in un Comune considerato ad alta "tensione abitativa";
  • la locazione deve avere ad oggetto immobili urbani ad uso abitativo.
Per i proprietari che concedono con contratto concordato un immobile a titolo di abitazione principale ad una persona che vi prenda la residenza anagrafica, è prevista un'aliquota ICI ridotta.

Le agevolazioni per i contratti a canone convenzionale e inquilini a basso reddito

Per i contratti stipulati, a favore di inquilini a “basso reddito”, di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti stipulati o rinnovati, ai sensi della legge n. 431 del 1998 è prevista le seguente detrazione ai fini Irpef:
  • 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro.
Nei contratti a canone concordato, dove il contribuente è intestatario di contratto di locazione stipulato ai sensi della L. n 431 del 9 dicembre 1998, è prevista una detrazione d’imposta di:
  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non superiore a 30.987,41 euro.
  • Nessuna detrazione se il reddito è superiore a 30.987,41

Le detrazioni per i contratti ai giovani in affitto

Per i contratti stipulati con giovani di età compresa tra i 20 anni e 30 anni, ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 43, per l’unità immobiliare da destinare ad abitazione principale è prevista, in sede della dichiarazione dei redditi una detrazione pari a 991,60 euro.
Tale detrazione spetta per i primi 3 anni, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che l’immobile in questione sia diverso dall'abitazione principale dei genitori del giovane intestatario del contratto.
Il requisito dell'età è soddisfatto qualora ricorra anche per una parte del periodo d'imposta in cui si intende fruire della detrazione.

Contratti a favore di lavoratori dipendenti trasferiti

Sono previste detrazioni anche a favore dei lavoratori dipendenti, che per motivi di lavoro:
  • trasferiscono la propria residenza nel comune del lavoro o limitrofo;
  • il nuovo comune di trovi ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque fuori dalla propria regione;
  • la residenza nel nuovo comune sia stata trasferita da non più di 3 anni dalla richiesta della detrazione.
Tale detrazione può essere fruita nei primi tre anni dal trasferimento della residenza e spetta nella misura di:
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
  • 495,80 euro se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro.

Contratti stipulati con studenti universitari

La detrazione Irpef è prevista anche per gli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università che stipulano o rinnovano un contratto di locazione ai sensi della L. 9 dicembre 1998, n. 431.
È un’agevolazione che prevede la detrazione del 19% calcolata su un importo massimo di 2.633,00 euro.
Può beneficiarne sia lo studente che il familiare di cui lo stesso risulta fiscalmente a carico.
Le condizioni per ottenere l’agevolazione sono:
  • l'università si trovi in un comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza dello studente;
  • il comune di residenza dello studente appartenga, in ogni caso, ad una provincia diversa da quella in cui è situata l'università;
  • il contratto di locazione sia stipulato, o rinnovato, a canone "convenzionale", ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
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tag Tag: Locazioni e Affitti, Oneri deducibili e Detraibili

Commenti

buon giorno, piu che un commento vorrei porvi una domanda mia moglie e propietaria di un appartamento dato in fitto lei è casalinga e non ha reddito anche noi vivviamo in appartamentoin in fitto e paghiamo il pigione vorrei chiedervi perche al momento della dichiarazione dei redditi miei mi tocca pagare delle somme relative all'appartamento di mia moglia (abbiamo la comunione dei beni) cosa possa fare?
anticipatamente ringrazio

- Commento di antonio (11:31 del 01/07/2010)

purtroppo non c'è niente da fare....sull'affitto riscosso bisogna pagare, e quello che invece pagate non si puo' detrarre..... puo' non essere giusto ma è cosi.

- Commento di Luigia (21:08 del 03/07/2010)

Buon giorno,

volevo sapere, leggendo dal paragrafo:"Le agevolazioni per i contratti a canone convenzionale e inquilini a basso reddito" se la prima coppia di detrazioni (300€ se reddito<15k oppure 150€ se reddito compreso tra 15k e 30k) si riferisce a tutti i tipi di contratti stipulati tenendo presente che l'affituario ha 24 anni e reddito compreso tra 15k€ e 30k€.

Grazie

- Commento di Filippo (13:28 del 16/07/2010)

Una domanda: io ho mia figlia che sta per affittare con altri 3 amici un appartamento. Se fanno un unico contratto indicando i 4 conduttori il limite massimo per calcolare la detrazione del 19% ( 2633, euro) si intende per ogni singolo conduttore o per il contratto? E se fosse sul contratto possiamo chiedere al locatore di fare 4 contratti distinti con il contratto transitorio, in modo da portare ognuno il tetto max di 2633,00 euro? Ve lo chiedo perché ho letto pareri discordanti. Grazie

- Commento di Stefania (23:07 del 03/09/2010)

che cosa è un contratto di locazione a canone concordato? qualì'è la cifra massima che si può chiedere all'inquilino? Dove si trovano i moduli per fare un simile contratto? E la durata quaL'è? Annuale o pluriennale? Attendo risposta. Grazie

- Commento di lidia gasco (14:32 del 15/09/2010)

I contratti di locazione concordati sono applicabili nei comuni ad alta tensione abitativa. Le regole vengono stabilite dai comuni. Ormai direi che quasi tutti i comuni pubblicano il materiale, compreso i fac simili dei contratti sul proprio sito internet, oppure deve informarsi direttamente.

- Commento di Luigia (17:54 del 15/09/2010)

Salve, vorrei porre una domanda, io ho un immobile da affittare in comune di pisa (non prima casa) a studenti universitari che vengono da piu di 100 km da pisa per un totale di 800 euro mensili...vorrei sapere quanto pagherei all'incirca di tasse annualmente per decidere se affittare o vendere. grazie mille

- Commento di alberto (16:14 del 16/09/2010)

La risposta non è possibile senza conoscere i suoi redditi, inoltre bisogna tenere presente: 1) se il contratto è normale o se concordato, Pisa infatti è comune ad alta tensione abitativa e quindi è possibile stipulare un contratto concordato o per studenti universitari; 2) Lo scaglione di reddito dove Lei si colloca; 3) per l'Ici occorre vedere la delibera comunale. Spero di averle dato almeno le indicazioni.

- Commento di Luigia (18:24 del 16/09/2010)

Salve, sono un ragazzo di Roma e frequento l'università a Milano; ho un contratto di locazione ai sensi della L. 9 dicembre 1998, n. 431. intestato a mio padre: volevo sapere se ho diritto alla detrazione del 19% calcolata su un importo massimo di 2.633,00 euro nonostante mio padre ha un reddito superiore a 15.493,71 euro. grazie!

- Commento di Marco (22:21 del 12/10/2010)

Dire si. Ti riporto le istruzioni al Modello Unico 2010: RP18 Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede Indicare le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti ad un corso di laurea presso una università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 431. La detrazione spetta anche per i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. L’importo da indicare non può essere superiore a euro 2.633,00. La detrazione spetta anche se tali spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico. Nel presente rigo vanno comprese anche le spese indicate con il codice 18 nelle annotazioni del CUD 2010 e/o del CUD 2009. ATTENZIONE: per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno cento chilometri dal comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa.

- Commento di Luigia (22:33 del 13/10/2010)

La ringrazio innanzitutto per aver risposto; nè approfitto per fare altre 2 domande riguardo la registrazione del contratto:

  • possono essere registrare 4 copie del contratto, autenticate ognununa dalla relativa marca da bollo?

  • ho letto che vi è una riduzione del 30% dell'imposta di registrazione del contratto: quindi compilando il modulo F23, dovrei pagare solo l'1,4% del canone di locazione annuale?

Grazie ancora e buona giornata.

- Commento di Marco (08:47 del 14/10/2010)

Si puo' registrare tutte le copie che vuole, se la registrazione viene effettuata cartacea si pagherà anche un diritto oscillante da 3,70 euro a 5 euro per copia. Inoltre le confermo che per i canoni cconcordati l'imposta di registro è ridotta del 30%.

- Commento di Luigia (20:05 del 14/10/2010)

Salve, vorrei porre una domanda, io ho un immobile da affittare in comune di pisa (non prima casa) a studenti universitari che vengono da piu di 100 km da pisa per un totale di 800 euro mensili...vorrei sapere quanto pagherei all'incirca di tasse annualmente per decidere se affittare o vendere. lo scaglione di reddito è il più alto e il contratto sarebbe quello per studenti universitari

- Commento di Alberto (08:52 del 15/10/2010)

siccome le si applica lo scaglione piu alto, le potrei consigliare la cedolare secca sugli affitti.le copio il link,all interno c’è un programma per calcolare la convenienza. http://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/7193-Cedolare-secca-sugli-affitti:-Calcola-la-convenienza-per-il-2011.html le riporto anche il link, per la convenienza sul canone libero o condizionato. http://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/2964-Canone-Libero-o-Convenzionato-Calcola-la-convenienza-ai-fini-fiscali-e-ai-fini-Ici.html

- Risposta di Jengo (12:43 del 31/03/2011) al commento di Alberto

Salve, so di essere in ritardo, ma navigando sul web sono capitato su questo sito, direi, molto interessante. La mia ragazza ed io ci sposiamo a luglio e andremo a vivere in un appartamento in affitto. Visto che lei deve completare il suo corso di studi, all'inizio dovremo arrangiarci con un unico stipendio tipico da operaio. Non sapevo di questa possibilità di concordare l'importo dell'affitto a priori, per cui abbiamo stipulato un contratto d'affitto normale. È possibile comunque usufruire delle detrazioni, visto che il reddito annuo è di poco inferiore ai 15K? Nel caso sia possibile, come muoversi? Grazie per il suo tempo.

- Commento di Jonathan (11:34 del 31/03/2011)

buongiorno. Le consiglio di leggere l‘ articolo , in particolare “Le agevolazioni per i contratti a canone convenzionale e inquilini a basso reddito

- Risposta di Jengo (12:32 del 31/03/2011) al commento di Jonathan

Grazie per la risposta. Avevo letto, ma quindi basta presentare i documenti dell'affitto alla dichiarazione dei redditi per ricevere la detrazione?

- Commento di Jonathan (16:21 del 31/03/2011)

Salve, vorrei porre una domanda, io e mia moglie siamo in regime di separazione dei beni. Mia moglie si intesterà un contratto di affitto concordato 3+2. Il reddito di mia moglie è <15000 Il mio reddito è di 30000 Siccome il contratto è intesto a lei e siamo in separazione dei beni, possiamo usufruire delle detrazioni fiscali oppure va considerato la somma dei due redditi anche in separazione dei beni? Grazie mille

- Commento di Andrea (19:29 del 22/04/2011)

sono il presidente di una associazione senza scopo di lucro........stiamo per affittare dei locali per l'associazione.... che agevolazioni ci sono per l'associazione ??? che agevolazioni ci sono per il proprietario dell'immobile ???? grazie a chi mi rispondera'

- Commento di TITO (13:04 del 31/05/2011)

ho un appartamento in un paesino di1500 abitanti vorrei chiedere 400 mensili e vorrei avere un consiglio quale contrato fare per non pagare solo tasse visto che si trata di una seconda casa grazie

- Commento di giampiero (18:35 del 07/07/2011)
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