Pubblicato il 07/04/2009
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Gli indicatori da inserire nella relazione sulla gestione

Rag. Lumia Luigia

La parte obbligatoria della Direttiva Comunitaria numero 2003/51/CE è stata recepita dal Legislatore Italiano con il Decreto Legislativo numero 32 del 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 73 del 28 Marzo 2007.
Il documento tratta, in particolar modo, il contenuto della relazione sulla gestione allegata al bilancio d’esercizio.
Per le imprese che chiudono l’esercizio al 31 Dicembre, le novità introdotte dal Decreto in oggetto diventano operative a partire dal bilancio chiuso al 31 Dicembre 2008.
Nella predisposizione della relazione sulla gestione, il decreto ha introdotto tre importanti novità:
1) un affinamento delle informazioni da fornire con riguardo alla situazione della società ed al suo andamento gestionale;
2) la relazione sulla gestione ora include anche informazioni in merito ai principali rischi e alle incertezze cui la società è esposta;
3) obbligo di esposizione di indicatori di risultato finanziari e, se del caso, non finanziari.

Il contenuto della relazione sulla gestione allegata al bilancio d’esercizio

La parte obbligatoria della Direttiva Comunitaria numero 2003/51/CE è stata recepita dal Legislatore Italiano con il Decreto Legislativo numero 32 del 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 73 del 28 Marzo 2007.
Il documento tratta, in particolar modo, il contenuto della relazione sulla gestione allegata al bilancio d’esercizio.
Per le imprese che chiudono l’esercizio al 31 Dicembre, le novità introdotte dal Decreto in oggetto diventano operative a partire dal bilancio chiuso al 31 Dicembre 2008.
Nella predisposizione della relazione sulla gestione, il decreto ha introdotto tre importanti novità:
1) un affinamento delle informazioni da fornire con riguardo alla situazione della società ed al suo andamento gestionale;
2) la relazione sulla gestione ora include anche informazioni in merito ai principali rischi e alle incertezze cui la società è esposta;
3) obbligo di esposizione di indicatori di risultato finanziari e, se del caso, non finanziari.

Nel trattare il contenuto della relazione, è stato modificato l’articolo 2428 del Codice civile.
Il primo comma dell’articolo 2428 del Codice civile, disciplina la relazione sulla gestione nel seguente modo: “Il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori contenente un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della società e dell’andamento e del risultato della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta”.
Prima della modifica apportata dal Decreto Legislativo 32/2007, l’articolo 2428 del Codice civile disponeva: “Il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull’andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, anche attraverso imprese controllate, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti”.
L’articolo 2428 ante modifica stabiliva che la relazione accogliesse semplicemente una enunciazione dei fatti avvenuti nel corso della gestione aziendale. Con la modifica introdotta dal Decreto Legislativo 32/2007, il Legislatore ha voluto affidare agli amministratori maggiori responsabilità nella predisposizione della relazione sulla gestione, la quale deve includere ora un’analisi precisa e dettagliata della realtà aziendale, anche in funzione delle esigenze di informazione degli stakeholders (i soggetti portatori di un interesse nei confronti della società: si pensi alle banche creditrici, agli azionisti, ai dipendenti, all’Erario…).
Quindi, la relazione sulla gestione ora può fornire tutti gli elementi necessari e sufficienti ad analizzare e interpretare le varie dinamiche aziendali.
Da una prima lettura dell’articolo 2428 del Codice civile, si può notare come il Legislatore abbia voluto porre in evidenza la necessità di includere un’analisi della situazione aziendale, la quale deve essere fedele, equilibrata ed esauriente.
Per situazione aziendale si deve intendere la posizione dell’impresa nell’ambiente in cui opera.
L’analisi fedele, equilibrata ed esauriente del risultato della gestione, può essere ottenuta mediante l’esplicitazione delle aree di business che determinano il risultato economico; in altri termini, la relazione dovrà indicare quali sono state le attività gestionali fondamentali per il raggiungimento di tali risultato, includendo nel documento, a titolo esemplificativo, una riclassificazione del conto economico e dello stato patrimoniale coerente con la struttura e la dinamica del business aziendale.

I rischi e le incertezze da indicare nella relazione sulla gestione

Il Legislatore ha inoltre introdotto l’obbligo di includere nella relazione sulla gestione una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta. In tal senso, l’obiettivo è quello di individuare le singole fattispecie di rischio che riguardano l’impresa nella gestione operativa.
Data la forte crisi economico-finanziaria che attualmente sta interessando l’economia mondiale, la gestione dei rischi viene posta al centro dell’attenzione nella predisposizione della relazione sulla gestione, anche al fine di rendere disponibili agli stakeholders informazioni circa i potenziali rischi incorsi dall’azienda e la capacità dell’impresa di farvi fronte in maniera tempestiva.
Nella compilazione della parte della relazione sulla gestione relativa ai rischi e alle incertezze, è utile fare riferimento al documento predisposto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, intitolato “La relazione sulla gestione dei bilanci di esercizio alla luce delle novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 32/07”, del 14 Gennaio 2009. Il documento elenca i rischi in cui può incorrere l’impresa, i quali possono essere distinti tra rischi interni e rischi esterni.
I rischi interni possono derivare dalla strategia aziendale o dai modelli organizzativi e di governance.
I rischi esterni possono essere generati dalla competizione, dal contesto socio-economico e geo-politico nel quale opera l’impresa, dal contesto normativo e regolamentare, oppure anche dagli eventi naturali.

Gli indicatori finanziari e non finanziari

Secondo quanto stabilito dal secondo comma dell’articolo 2428 del Codice civile:”L’analisi di cui al comma 1 è coerente con l’entità e la complessità degli affari della società e contiene, nella misura necessaria alla comprensione della situazione della società e dell’andamento e del risultato della sua gestione, gli indicatori di risultato finanziari e, se del caso, quelli non finanziari pertinenti all’attività specifica della società, comprese le informazioni attinenti all’ambiente e al personale. L’analisi contiene, ove opportuno, riferimenti agli importi riportati nel bilancio e chiarimenti aggiuntivi su di essi”.
Le novità rilevanti riguardano l’indicazione, in modo esplicito, di indicatori di risultato finanziari; risulta non obbligatoria l’esplicitazione degli indicatori di risultato non finanziari, ivi incluse le informazioni relative all’ambiente e al personale.
Il redattore della relazione sulla gestione ha la facoltà di decidere come esporre l’andamento degli indicatori; a tal fine possono essere utilizzati tabelle o grafici.
Al fine di garantire un’analisti più dettagliata della continuità aziendale viene prevista l’esposizione degli indicatori con riferimento almeno anche all’anno precedente.
Risulta consigliabile la presentazione di un trend storico, mediante il quale vengano ricompresi almeno tre - cinque anni.
Non sussiste, né dal punto di vista giuridico, né a livello della dottrina, una tabella uniforme ed unica cui fare riferimento per individuare in modo corretto gli indicatori da esplicitare. L’esistenza della tabella non avrebbe comunque senso, dato che si tratta di informazioni il cui esito informativo varia in funzione delle caratteristiche aziendali, di business, del contesto economico specifico e generale in cui l’impresa opera.
Qui di seguito vengono proposti alcuni tipi di indicatori previsti nelle analisi di bilancio e di valutazione aziendale; il redattore della relazione sulla gestione dovrà scegliere e integrare quelli più consoni alla attività d’impresa svolta dall’azienda.
Gli indicatori finanziari sono gli indici che si possono ricavare mediante l’elaborazione dei dati contabili. Essi hanno il compito di fornire un’analisi dettagliata e completa, anche a livello di attività e geografico, della situazione aziendale e delle performance ottenute.
Nella relazione sulla gestione dovranno essere esplicitati i seguenti aspetti:
 la descrizione dei criteri utilizzati per la rielaborazione dei dati contabili;
 il metodo di calcolo utilizzato per la quantificazione degli indicatori;
 l’esposizione dei valori degli indicatori nel periodo considerato;
 la spiegazione dei risultati degli indicatori.
Gli indicatori che verranno qui di seguito trattati possono essere suddivisi nelle seguenti categorie:
 indicatori di redditività
 ROE;
 ROS;
 ROI;
 Rotazione del capitale investito;
 Rapporto di indebitamento;
 Incidenza del Risultato Netto sul reddito operativo.

 indicatori di efficienza;
 Incidenza del costo del lavoro sul fatturato;
 Incidenza degli ammortamenti sul fatturato;
 Incidenza degli oneri finanziari sul fatturato;
 Incidenza degli oneri finanziari su debiti totali;
 Tax rate (efficienza/riduzione dell’imposizione fiscale).
 indicatori di liquidità;
 Indice di liquidità generale;
 Quoziente di disponibilità;
 Indice di liquidità primaria.
 indicatori di solidità patrimoniale:
 Indice di autonomia finanziaria per indipendenza finanziaria;
 Indice di autonomia per passività consolidate;
 Indice di autonomia per passività correnti;
 Indice di copertura delle immobilizzazioni.

Indicatori non finanziari
Il Legislatore non ha previsto una mappa puntuale degli indicatori di performance da proporre, che dovranno essere individuati dal redattore della relazione sulla gestione, in funzione alle specifiche caratteristiche e dimensioni dell’impresa, nonché in base al settore in cui essa opera.
Gli indicatori non finanziari sono collegati all’efficienza produttiva, all’economicità e all’efficacia delle strategie aziendali.
Il Documento numero 1 “La relazione sulla gestione – Alcune considerazioni”, predisposto dall’Istituto di ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili dell’Ottobre 2008, ha individuato i seguenti quattro ambiti operativi:
1) Posizionamento sul mercato:
a. Quota di mercato;
b. Ranking (= classifica di posizionamento degli operatori);
Per la determinazione di questi indicatori, occorre far affidamento alle ricerche di settore eseguite dalle associazioni di categoria.
Il redattore della relazione dovrà illustrare la quota di mercato ed il posizionamento raggiunto in confronto agli esercizi precedenti.
2) Innovazione:
a. Tasso di novità di clienti e mercati;
b. Time to market;
c. Tasso di incidenza di nuovi prodotti;
d. Numero di brevetti;
e. Tasso di incidenza di prodotti di proprietà riservata.
La determinazione di tali indicatori necessita di dati di natura tecnico-contabile.
3) Customer satisfaction
a. Tempo medio di evasione degli ordini;
b. Puntualità nelle consegne;
c. Numero di reclami;
d. Tasso di difettosità dei prodotti;
e. Numero di interventi di riparazione (in garanzia);
f. Numero di clienti fidelizzati sul totale;
g. Incidenza della pubblicità sul fatturato;
h. Assistenza alla clientela;
i. Percentuale fatturato da canali diretti.
Tale tipologia di indicatori definiscono la qualità percepita ed il grado di soddisfazione del cliente nel momento in cui fruisce del prodotto o del servizio.
4) Efficienza fattori/processi produttivi:
a. Produttività per dipendente;
b. Costo del lavoro per dipendente;
c. Produttività del lavoro;
d. Tempo medio di ciclo o di attraversamento;
e. Tempo medio di lavorazione;
f. Tempo medio di set up;
g. Percentuali di scarti;
h. Capacità produttiva disponibile.
Gli indicatori di efficienza forniscono informazioni circa la capacità dell’azienda di produrre o di impiegare i propri processi produttivi dato un ammontare di risorse disponibili limitato.

Indicatori riguardanti l’ambiente ed il personale
Per il bilancio chiuso al 31 Dicembre 2008, per quanto attiene il contenuto della relazione sulla gestione, vengono richieste informazioni relative alle relazioni che l’impresa ha con l’ambiente che la circonda, per esempio:
 Emissione di gas nell’atmosfera;
 Adeguamento degli impianti alle disposizioni legislative per la sicurezza ambientale;
 Investimenti per lo smaltimento dei rifiuti
Esempi di informazioni relative al personale possono essere i seguenti:
• Composizione della forza lavoro;
• Turnover per forma contrattuale;
• Numero di ore di formazione per ruolo e tipologia di contratto;
• Salute e sicurezza per tipo di malattia.

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